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Arnold Schoenberg: Variazioni per orchestra op. 31 – Introduzione

ArnoldSchoenberg

Le Variazioni per orchestra op. 31 sono un ciclo di nove variazioni su un tema originale, con un’introduzione e un finale, di Arnold Schoenberg (1874 – 1951). Iniziate nella primavera del 1926, interrotte alla fine della quinta [glossary_exclude]variazione[/glossary_exclude] per essere poi riprese a Roquebrune, in Francia, nel luglio 1928, e terminate nel settembre dello stesso anno, esse furono eseguite per la prima volta (con un’accoglienza disastrosa da parte del pubblico) il 2 dicembre 1928 dai Berliner Philharmoniker diretti da Wilhelm Furtwängler, alla Singakademie am Unter den Linden e furono edite dall’Universal Edition di Vienna l’anno successivo. Sottomessa ad un’organizzazione rigorosa, …Read more »

Gioacchino Rossini: Duetto buffo di due gatti – Introduzione

GioacchinoRossini

Il Duetto buffo di due gatti in re minore, è un pezzo popolare per due voci femminili, accompagnate dal pianoforte, che cantano e … miagolano, in quanto interpretano due gatti (che miagolano, appunto, in modo lamentoso e suadente) e che spesso viene eseguito come bis durante i concerti o nelle serate di gala. Nonostante questo brano sia attribuito a Gioachino Rossini (1792 – 1868), in effetti non è stato scritto dal compositore pesarese, ma consiste in una compilation scritta nel 1825 che riprende, tra gli altri, alcuni passaggi della sua opera del 1816, Otello. L’autore di questa compilation potrebbe essere …Read more »

Maurice Ravel: Concerto per la mano sinistra in re maggiore – Introduzione

MauriceRavel

Il Concerto per la mano sinistra, per pianoforte e orchestra in re maggiore, fu scritto da Maurice Ravel (1875 – 1937) tra il 1929 e il 1931 (quindi nello stesso periodo del Concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore) per soddisfare una richiesta del pianista austriaco Paul Wittgenstein (fratello del filosofo Ludwig Wittgenstein e per il quale composero anche Erich Wolfgang Korngold, Franz Schmidt, Richard Strauss, Paul Hindemith, Serge Prokofiev e Benjamin Britten), che aveva perso il braccio destro durante la prima guerra mondiale sul fronte russo. È quindi da Wittgenstein, che divenne il dedicatario dell’opera, che il concerto …Read more »

Sergei Rachmaninov: L’isola dei morti, op. 29 – Introduzione

SergejRachmaninov

Terminato il 18 aprile 1909 a Dresda, il poema sinfonico (lugubre, lirico e romantico) in la minore L’isola dei morti, op. 29 del compositore russo, naturalizzato americano, Sergei Rachmaninov (1873 – 1943) si ispira al celebre quadro dallo stesso titolo del pittore svizzero Arnold Böcklin (1827 – 1901) che il compositore ebbe modo di vedere (in una riproduzione in bianco e nero esposta a Parigi) nel 1907 e di cui Rachmaninov ricrea la lugubre atmosfera, appunto. In questo inizio del XX secolo, la musica descrittiva è al suo apogeo e il poema sinfonico è la forma musicale che meglio si …Read more »

Sergei Prokofiev: Concerto n. 2 op. 16 per pianoforte e orchestra in sol minore – Introduzione

SergejProkofiev

Composto un anno dopo il Primo Concerto (concerto che fu molto criticato), il Concerto n. 2 op. 16 per pianoforte e orchestra in sol minore di Sergueï Prokofiev (1891 – 1953), composto tra la fine del 1912 e i primi mesi del 1913, testimonia dell’incredibile rapidità con cui il compositore (che stava finendo i suoi studi in conservatorio, a San Pietroburgo) aveva progredito: il musicista ora era in pieno possesso dei suoi mezzi e, dei cinque concerti per pianoforte scritti da Prokofiev, questo è il più ampio (anche se il successivo sarà più completo ed equilibrato). La struttura qui usata …Read more »

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