Anton Webern: Passacaglia op. 1 – Introduzione

AntonWebernLa Passacaglia in re (minore all’inizio, maggiore nella parte centrale e di nuovo minore nella parte conclusiva) op. 1 per orchestra di Anton Webern (1883 – 1945) è l’ultima opera degli anni di apprendistato di Webern con Schoenberg (1908) ed è anche la prima ufficialmente riconosciuta da Webern, come indica il numero d’opera assegnato al pezzo dallo stesso compositore.

Qui, quindi, Webern si sentì ormai libero sia nei confronti di Schoenberg, sia nei confronti della tradizione ottocentesca: il numero 1, perciò, non indica la prima opera in assoluto composta da Webern.

In parte ancora post-romantica (nella sensibilità armonica e timbrica, alla Brahms) essa è, d’altra parte, impregnata dell’estetica espressionista schoenberghiana della Prima sinfonia da camera e del Secondo quartetto d’archi, in cui vi è una sospensione delle funzioni tonali.

Il ricorso ad una forma antica, la passacaglia, non è casuale: l’articolazione in variazioni su un basso ostinato permette a Webern di affermare e consolidare un linguaggio che sarà tipico della Scuola di Vienna: quello di un costante rinnovamento e della non-ripetizione (come principio stesso della variazione): quindi avremo una variazione continua di tutti i parametri compositivi: il ritmo, il timbro e la dinamica.

Tra l’altro Webern sarà quello (tra i tre musicisti della Scuola di Vienna) che di questo principio sarà l’”artigiano” più rigoroso.

All’interno di un’architettura ben precisa, quindi, ritroviamo elementi del linguaggio musicale che diventerà il marchio di Webern: l’uso molto frequente del silenzio (che qui è caratteristico del tema, come vedremo nella guida all’ascolto), una scrittura contrappuntistica che, nel corso del tempo, va a spogliarsi sempre di più e a diventare essenziale e una grande trasparenza nell’orchestrazione.

Webern ha scritto poco (come quantità) ma molto (in qualità).

Ma la grande concentrazione e densità del materiale musicale, nella densa scrittura contrappuntistica, lascia comunque spazio a momenti di grande lirismo.

Il brano, uno dei più lunghi del compositore, in un solo movimento (Sehr mäßig) fu eseguito per la prima volta il 4 novembre 1908 nella sala grande del Musikverein a Vienna, dalla Tonkünstler-Orchester sotto la direzione dello stesso Webern e fu pubblicato nel 1922 da Universal Edition di Vienna.

L’organico strumentale prevede ottavino, 2 fiati, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, bsso tuba timpani, percussioni (triangolo, grancassa, piatti, tam-tam), arpa e archi.

Fu fatta una trascrizione per 2 pianoforti / 6 mani per il Verein für musikalische Privataufführungen nel 1918-1919, eseguita per la prima volta durante un concerto privato il 2 febbraio 1919 nella saletta del Musikverein da Eduard Steuermann, Paul Amadeus Pisk e Ernst Bachrich.

La durata media dell’esecuzione è tra i 10 e i 12 minuti.

Anton Webern: Passacaglia op. 1 – Partitura

Anton Webern: Passacaglia op. 1 – Guida all’ascolto

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